domenica 16 novembre 2014

Gargarismi

Osservavo dalla mia finestra il  ragno invisibile che traccia tele di seta tra i palazzi .
Ero ricaduto nel trip evanescente sogiocato dalla vista celestiale dell oltre po pavese; in realtà cercavo di pensare a qualcosa mentre il mio coinquilino riattacava i fili della luce nel sottoscala  allagato .

Il punto era che non sapevo minimamente dove mi trovavo , l irosa ricerca dell erba di mercoledi pomeriggio era divenuta tutto ciò , un fottuto nulla disegnato da un dio tabagista , la nostra realtà i nostri universi le galassie il caos le tette  di serena garitta erano tutte insieme delimitate da un sottile cerchio di fumo .
Fondamentalmente facevo cerchi di fumo  aspirando a più non posso dell ultima cannetta domenicale mentre il mio amico stava come preso in seduta mistica mentre con le gambe supine maltrattava l accendino Bic in cerca dell ennessima scintilla che avrebbe fatto divampare altro caos altro frastuono altre forme , le pipette di crack sn difficile ad accendersi .

Qualcosa e sempre generato da qualcosa , ammenochè non sia principio ,  certe persone certi ambienti non possono essere stati creati da qualcuno  sono principi non evanescenti teorie , non sono colte come da un prato l erba  o dal fiue un sasso , certe cose restano .
Speriamo non questa Roba .

Pigiama e Accapatoio

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